Comune di
Catenanuova



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    Vetrate artistiche




       

    L’idea di arricchire la chiesa Immacolata di vetrate artistiche nasce quando un fedele partecipando alle funzioni domenicali vede i vetri delle finestre malridotti e propone al sacerdote di sostituirle con delle vetrate artistiche.
    La proposta viene subito accolta dal parroco di allora, padre Silvio Rotondo, che assieme al parrocchiano si reca a Firenze per ordinare le vetrate presso la rinomata vetreria Mellini.
    La scelta cade su una serie di vetrate artistiche che raffigurano la vita della Vergine Maria alla quale la chiesetta è dedicata.

    In tutto le vetrate sono 6 e sono state acquistate grazie alle offerte dei fedeli: la discesa dello Spirito Santo su Maria donata dalla famiglia Valenti Salvatore; l’Annunciazione dell’Angelo Gabriele situata nel separé d’ingresso donata dalle famiglie Prospero e Felice Militello, la Sacra Famiglia donata dalla famiglia Dino Rizzo, la Crocifissione donata dalle famiglie Paolo e Pietro Scravaglieri; l’Incoronazione donata dalla maestra Vitina Biondi; e la vetrata raffigurante l’Immacolata Concezione donata da un gruppo di fedeli
    È stata favorita la scelta delle vetrate artistiche perché la tecnica di lavorazione si presta alla decorazione del luogo di culto.
    In origine la vetrata induceva i fedeli a seguire gli insegnamenti del cattolicesimo, il linguaggio era figurativo in quanto l’analfabetismo era molto diffuso.
    Oggi come allora la luce che filtra attraverso la vetrata è molto suggestiva e induce i fedeli alla preghiera.
    La tecnica delle vetrate artistiche realizzate per la chiesa Immacolata è la legatura a piombo, il profilo di piombo serve a legare insieme i vari pezzi di vetro che compongono la vetrata, consentendone l’utilizzo in soluzioni architettoniche molto estese.

    Il vetro in lastra è il primo componente delle vetrate, formate dai vetri “cattedrale” che hanno una superficie leggermente mossa e sono in più di 15 colori differenti, sono dipinti con “grisaglie” e smalti per poter raffigurare i volti, le mani, i drappeggi, gli ornamenti dei vestiti e le ombreggiature.
    Come si può immaginare, una vetrata dipinta è molto più costosa di una tradizionale anche perché, per ottenere un buon risultato, è indispensabile che l’intervento pittorico sia eseguito da un vero maestro di questa antica arte.
    Il primo ed in qualche modo unico impiego pratico per le vetrate legate a piombo fu sicuramente nelle Chiese; un vero e proprio “boom” si ebbe poi con la costruzione, in Europa, delle grandi Cattedrali gotiche.

    Nel ‘900 i temi decorativi si modernizzano e diminuisce l'impiego delle vetrate dipinte ma anche nelle Chiese recenti e in quelle in costruzione è sempre presente quell’essenziale elemento decorativo che è la vetrata legata a piombo.
    Allo stato attuale, oggi 8 dicembre 2008 nella giornata del Centenario della Consacrazione della chiesetta, possiamo affermare con sicurezza che l’estensione delle vetrate artistiche della chiesa Immacolata è la più ampia di tutta la Diocesi di Nicosia. 


    PS: le foto delle vetrate sono state realizzate gratuitamente dal fotografo ennese Fabio Marino
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