Comune di
Ramacca

Membro dell' Unione interprovinciale tra comuni "Corone degli Erei" 

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    Ramacca

    Dove si trova

    Ramacca, cittadina agricola sorta i margini sud-occidentali della piana di Catania all'inizio del XVIII secolo, vanta un territorio che con la sua superficie di 30.538 ettari è uno dei più estesi della Sicilia. Unica frazione di Ramacca è rimasto il piccolo villaggio di Libertinia, fondato nel 1928 nel feudo di Mandrerosse, a circa 30 km dal paese. La popolazione è di circa 10.700 abitanti.

    Come si arriva

    In auto Da Catania, immettendosi sull'A19 Catania-Palermo, uscendo allo svincolo Motta S. Anastasia, per percorrere le strade statali 192 e 288, poi imboccando il bivio per Ramacca. Oppure percorrendo la S.S. 417 Catania-Gela fino al bivio Ramacca. In Pullman Dal terminal di Catania (piazza Giovanni XXIII) con le autolinee Interbus ed Ast

    LA STORIA

    La storia di Ramacca è relativamente breve. Discusso ancora oggi dagli studiosi l'origine del toponimo, che per alcuni deriva dall'arabo Rammuallah (terra o giardino di Allah) o Ramaq (osservatorio) o ancora Rammak (guardiano di giumente) per altri dall'ebraico Ramach (altura). Il 7 ottobre 1688 Sancio Gravina, signore del feudo di Rammacca ottenne col privilegio di Carlo II il titolo di principe a condizione che entro il decennio successivo vi fondasse un abitato. Nel 1709 il figlio Ottavio Gravina ebbe il privilegium aedificandi il permesso cioè di iniziare la costruzione del paese.

    ARTE E MONUMENTI

    Chiesa Matrice dedicata inizialmente al SS.mo Crocifisso e poi alla Natività di Maria SS.ma, costruita nel suo primo impianto all'inizio del XVIII secolo ed ampliata nel 1830.
    Chiesa dedicata a S. Giuseppe con annesso l'ex convento dei Cappuccini; recenti lavori di restauro stanno portando alla luce le cripte del monastero.
    Torre di Albospino: torretta di controllo citata in fonti settecentesche.

    CURIOSITA’

    Il Convento dei Cappuccini fu edificato nel 1746, espropriato alla Chiesa nel 1865, ed acquistato nel 1883 dalla famiglia Gravina. Vi abitarono il conte Biagio Gravina e la moglie Blandine von Bulow, figliastra del grande musicista tedesco Richard Wagner. In questa residenza Richard Strauss, nel 1892 ospite dei Gravina, si ispirò dalla tranquilla bellezza delle campagne per scrivere il secondo atto del poema sinfonico“Guntram”.
    Monumeto ai caduti scozzesi. In contrada Ninfa di Ramacca, esiste un monumento eretto in memoria dei caduti scozzesi nella battaglia dello Sferro nel luglio 1943.

    MUSEI

    Museo civico archeologico. Apertura da lun a dom, ore 9.00-13.00/16.00-19.00
    Museo delle bande musicali: Apertura a richiesta presso la PROLOCO (tel. 095-7931141)

    PARCHI e AREE NATURALISTICHE

    Parco archeologico della Montagna, Torricella e S. Maria, si trova in località Montagna di Ramacca, a circa 4 km dall’abitato. Racchiude i resti di un villaggio preistorico e i ruderi di una centro siculo-greco. Apertura lun-sab, ore 9.00-13.00. Apertura domenica a richiesta (tel.335-6281456)
    Parco urbano Richard Wagner, al musicista tedesco è dedicato un grande parco urbano attrezzato con giochi e punti ristoro, oasi verde sorta recentemente all’ingresso est del paese. Apertura da lunedì a domenica.
    Il lago artificiale dell’Ogliastro. L’area speciale del lago Ogliastro è uno specchio d’acqua creato artificialmente dallo sbarramento dei fiumi Gornalunga, Belmontino e Fiume Secco negli anni ‘60, che con i suoi 14 Km2 di superficie e la vicina pineta costituisce, oltre che una riserva idrica importante ai fini irrigui, un luogo di notevole interesse paesaggistico, ittico e faunistico.

    PRODOTTI TIPICI E ARTIGIANATO LOCALE

    L’economia ramacchese è legata alla produzione agricola. Infatti, sia il clima che la natura dei terreni hanno fatto di Ramacca un centro agricolo importante. Le principali tradizioni sono legate al culto della fertilità, ove simboleggia il grano, la genuinità del pane casereccio, alimento principale delle famiglie contadine impastato con lievito naturale ed infornato in tradizionali forni a pietra.

    Il territorio di Ramacca ha un’intesa coltivazione agrumicola, con una rinomata varietà di produzione “Arancia Rossa” – Tarocco, Moro, Sanguinello, sono tutti frutti di pregevole qualità organolettiche – Vitamina C.

    Il Territorio Ramacchese si distingue pure per la coltivazione di ortaggi, tra i quali primeggia IL CARCIOFO. Oggi con i suoi 9000 ettari di terreno destinato alla produzione del carciofo – Violetto di Ramacca – rappresenta una realtà economica non indifferente. Ogni anno tra Marzo e Aprile viene organizzata una delle più importanti sagra al livello nazionale , nel corso della manifestazione si degustano alimenti e preparati tradizionali a base di carciofo.

    L’artigianato un’altra fonte di economia, difatti Ramacca annovera una qualificata ed esperta rappresentanza di artigiani – Falegnami, Fabbri serramentisti, Ceramisti, Costruttori, Parrucchieri, Fornai, Pasticcieri etc. i quali con la loro sapiente arte contribuiscono all’accrescimento economico e culturale della città. 

    FESTE, TRADIZIONI, ATTIVITA’ CULTURALI

    • 18-19 marzo
      Altari di S.Giuseppe, grandi tavole imbandite con tutte le specialità gastronomiche locali, i dolci e i biscotti, le primizie, allestiti in molte case per voto al Santo o grazia ricevuta.
    • Marzo-aprile: Sagra del carciofo
      Appuntamento irrinunciabile dei primi giorni di aprile è la ormai la ventennale Sagra de Carciofo, avvenimento gastronomico che esalta la qualità violetto di Sicilia.
    • Aprile: Settimana nazionale della Cultura: visite guidate ai beni culturali del paese e del suo territorio, aperture straordinarie serali dei musei, organizzazione di eventi teatrali e musicali.
    • Luglio-agosto
      Estate Ramacchese, una serie di spettacoli che vanno dal teatro alla musica, dalla danza alle mostre d'arte e fotografia, quest'ultime dedicate soprattutto alla storia, la vita, la cultura, alle attività, alle tradizioni ed alle usanze della gente di Ramacca nel tempo.
      E quindi uscimmo a riveder le stelle: manifestazione che unisce astronomia, poesia, musica e archeologia il 10 agosto, notte di san Lorenzo, presso il Parco archeologico della Montagna di Ramacca.
    • Sagra del Pane. La terza domenica di agosto si svolge la più antica sagra del paese, con degustazione del pane caldo, cotto nel forno a legna, condito con sale, olio, olive nere ed origano.

    Alberghi ed agriturismo

    • Paradiso della Zagara – Albergo - Ristorante - Pizzeria, Piano Bar – Piatti tipici locali- Specialità marinare.
      Ramacca (CT) – Piazza ten. Di Fazio 8. Tel. 095 653279 – 095 793155
    • La Collina D’Oro – Ristorante - Pizzeria. Spiecialità tipiche locali. C.da Torricella - Ramacca  Tel. 095 7931150 
    • Primavera – Ristorante – Pizzeria – Bar. C.da S. Croce Calcare 95040 - RAMACCA (CT). Tel. 095 653769
    • Family – Ristorante Pizzeria. SS. 417 Km. 39.300 Ramacca (CT) Tel. 095 7952623
    • Contea di Wagner Agriturismo. Turismo ruale di lusso in Sicilia C.da Mendolo – Ramacca Tel. 095 653134. e-mail conteadiwagner@yahoo.it 
    • Golden Valley – Agriturismo C.da Albano – Ramacca (CT) Tel. 095 436874 
    • L’Antica Tenuta Malerba - Agriturismo C.da Ficuzza ( SS 288 per Raddusa ) 95040 Ramacca (CT) Tel. 095 664042

     

    Museo Delle Bande Musicali di Sicilia “M° Bruno Castronuovo”

    Via L. Capuana n. 9 – 95040 Ramacca (CT)
    Tel. 095 7931141
    e-mail prolocoramacca@virgilio.it

    La Sicilia Culla di saperi e tradizioni, a partire dal XIX secolo si arricchisce di momenti culturali “musicali” alternativi che, attraverso marce e sinfonie eseguite da numerose bande musicali locali, segnano le tappe più importanti dei diversi periodi storici fini a giorni nostri.

    Il Museo delle Bande Musicali di Sicilia “M° Bruno Castronuovo” vuole raccontare la storia musicale della Sicilia del Novecento.
    Strumenti bandistici, rievocazioni della presenza di ospiti illustri che hanno soggiornato nella nostra cittadina ( R. Strauss, R. Wagner), memorie e opere dei maestri Castronuovo, suoni, immagini e costumi, costituiscono un percorso storico, didattico ed artistico in grado di trasmettere e far riaffiorare nei visitatori emozioni e ricordi che solo le bande possono regalare.-

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